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lunedì, 24 aprile 2006
Radio 4

Radio 4 - Enemies Like This

Nella fantastica lavagna di School Of Rock ci sarebbe un ramo che discende dai Clash, passa per i Public Image Ltd. ed arriva ai Radio 4 (che infatti devono il loro nome ad una canzone dei PIL). Se ador(av)o i Clash, am(av)o Rotten o Lydon che dir si voglia, logica vuole che mi piacciano anche i Radio 4, quintetto newyorkese. In particolare le linee del basso mi hanno sempre convinto e coinvolto, trovando in Eyes Wide Open la traccia di riferimento di questo genere di musica negli anni correnti. Proprio con Gotham!, l’album in cui è incluso quel pezzo, ho fatto conoscenza dei R4. Era il loro secondo album (2002), al quale è seguito due anni più tardi Stealing Of A Nation, una grossa delusione, purtoppo. Con aria circospetta mi sono quindi avvicinato a Enemies Like This, album in uscita ad inizio di maggio, temendo che l’ispirazione del gruppo non fosse tornata ai livelli di Gotham!. Cautela che si è rivelata fortunatamente infondata: trovo questo lavoro davvero convincente, praticamente privo di passaggi a vuoto, e che costantemente induce a muovere una qualsiasi parte del corpo al tempo della sezione ritmica, sempre superlativa. Noto nelle chitarre, specie nella parte iniziale del disco, un certo influsso Interpolico, che comunque certo non stona.

Enemies Like This mp3
This Is Not A Test mp3


Monterey typed at 13:32 | home | link | newrock |
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mercoledì, 19 aprile 2006
Kula Shaker

Kula Shaker - The Revenge Of The KingEssendo K uno dei cd che ho più consumato nella storia, tuttora incluso nel pacchetto di pronto soccorso acustico automobilistico, l’annunciato ritorno dei Kula Shaker (con la sola defezione di un precedente componente: Jay Darlington) non poteva che suscitare un ondata di entusiasmo in me, uomo di fede che ero riuscito a non farmi demotivare dal piuttosto fiacco Peasants, Pigs & Astronauts, secondo e sinora ultimo album del gruppo devoto a Beatles ed India. Ebbene la reincarnazione si manifesta in un EP disponibile solamente – al momento – come download da i-tunes, che verrà offerto tra qualche mese anche in una limitatissima versione in vinile. The Revenge Of The King, composto da quattro brani, è tuttavia tutt’altro che incoraggiante, e se pensavo di poter rinnovare il mio bagaglio di mantra in sanscrito (particolarmente utili nelle code autostradali sull’asfalto cocente o rivestito di una coltre di ghiaccio e neve) evidentemente mi sbagliavo di grosso. Tra queste quattro tracce la migliore risulta essere quella che da il titolo all’EP, nonostante si faccia notare per un riff che – per l’ennesima volta – rasenta pericolosamente il plagio di quello di Personal Jesus dei DM (così come quello di Why Won’t You Give Me Your Love dei The Zutons – come faceva notare il Boss). Govinda Jaya Jaya! Coraggio Crispian, sappiamo che puoi fare di meglio!

The Revenge Of The King mp3


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martedì, 11 aprile 2006
Birdmonster

Birdmonster - No Midnight

E’ uscito proprio oggi. No Midnight è un disco autoprodotto coi controcazzi. Avevano ragione quelli che ne tessevano le lodi sin dalla pubblicazione dell’EP eponimo un anno fa, e maledicevano il fatto che non si potessero ascoltare più di tre tracce, se non presenziando ad uno dei loro acclamatissimi concerti. Schegge di Modest Mouse (il pezzo Of Mice è del tutto casuale?) e frammenti di Fugazi per questo quartetto di San Francisco. Indie molto rock con energia, sarcasmo ed arroganza per ripetere un successo alla Clap Your Hands Say Yeah (cui hanno fatto da spalla insieme ai The National), ma a me i Birdmonster piacciono di più.

Cause You Can mp3
No Midnight mp3

Resurrection Song mp3 (dall'EP)


Monterey typed at 21:58 | home | link | indie |
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venerdì, 07 aprile 2006
Calexico

Certamente gli advance ed il peer 2 peer in generale hanno ridotto ai minimi termini il fremito che accompagna l’apertura del cellophane di un disco (teoricamente) nuovo. Fortunatamente sopravvivono alcune eccezioni, come nel caso di Garden Ruin dei Calexico. Nel rifornirmi di supporti vergini per scopi di vario genere, passo nel settore audio del classico megastore e lancio la tradizionale scettica occhiata agli scaffali, immaginando che come al solito ci sarebbe stato ben poco di interessante. Smentito, anche in questo caso, come spesso accade ultimamente: oltre ai Calexico, i The Flaming Lips e Morrissey, nonché un invitantissimo Prisoners Of Love, il doppio antologico dei Yo La Tengo ad un prezzo stracciato.
Tornando a Garden Ruin, ritengo che questo sia il modo perfetto per invogliare all’acquisto: versione CD+DVD (senza variazione di costo), con due tracce bonus (sussurrate), un libretto molto curato e filmati “making of” il tutto in una splendida custodia in cartone, che è vero si rovinerà nel tempo ma che è un piacere tenere tra le mani. 

Landing Field (bonus track) mp3

Cast Your Coat (bonus track) mp3


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martedì, 04 aprile 2006
Zero 7

Zero 7 - The Garden

Il genere lounge sarebbe uno di quelli che meglio si dovrebbe adattare alla mia età anagrafica. Beh, in certe occasioni ci riesce perfettamente, come ad esempio nel caso degli Zero 7 (e in qualche altro caso come Air, Lemon Jelly e Röyksopp). Io invece, a dispetto di tutto, continuo a sentirmi meglio rappresentato dall’indie e dalle sue sfumature meno sofisticate. A tal riguardo mi ha fatto tenerezza una storia ben raccontata e a lietissimo fine di un quarantenne entusiasta dei Gomez. Nonostante le apparenze quel tipo non sono io (la descrizione combacia a parte il fatto che non è mia abitudine indossare le magliette dei gruppi che vado ad ascoltare), purtroppo, verrebbe da aggiungere.
Tornando agli amati Zero 7 (sin dall’esordio clamoroso Simple Things), a maggio pubblicano il loro terzo album The Garden, anticipato dal singolo Futures proposto qualche tempo fa. Avevo sperato, in cuor mio, che fosse dedicato molto spazio a José González anche nel resto del disco, ma sapevo che ciò non sarebbe stato possibile e, se mai lo fosse stato, avrebbe finito per snaturare lo stile del talentuoso duo inglese. Mi gusto quindi un pacchetto di nuove tracce con la tradizionale classe elargita da Henry Binns e Sam Hardaker, supportati dalle voci di Sia Furler (già presente in When It Falls del 2004) e il già menzionato fenomeno indie scandinavo.

Your Place mp3

Crosses mp3


Monterey typed at 21:45 | home | link | indie, electronica |
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31 Inspirational Tracks

  • Fear Of Music - Ropes Out Of Sheets
  • The Dodos - Fools
  • My Morning Jacket - Evil Urges
  • Fleet Foxes - Ragged Wood
  • Electric President - It's An Ugly Life
  • dEUS - Popular Culture
  • The Brian Jonestown Massacre - Darkwave Driver / Big Drill Car
  • Tapes 'N Tapes - Hang Them All
  • Spiritualized - Soul On Fire
  • Elbow - Weather To Fly
  • Supergrass - Butterfly
  • We Are Scientists - After Hours
  • The Helio Sequence - The Captive Mind
  • The Envy Corps - Wires & Wool
  • Radar Bros. - When Cold Air Goes To Sleep
  • I Am Kloot - One Man Brawl
  • The Mountain Goats - In The Craters On The Moon
  • Yesan Damen - Whoa!
  • Grand Archives - Southern Glass House
  • Nada Surf - Weightless
  • Devastations - An Avalanche Of Stars
  • Tiny Dancers - Deep Waters
  • The Weakerthans - Civil Twilight
  • Yeasayers - Sunrise
  • Steel Train - Firecracker
  • Gomez - Moon And Sun
  • British Sea Power - No Lucifer
  • Band Of Horses - Cigarettes, Wedding Bands
  • Matt Pond PA - Last Light
  • Les Savy Fav - Pots&Pans
  • Polytechnic - Running Out Of Ideas

Tangerine Chart


Overall


Weekly

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