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- Mark Oliver Everett -
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Sostengono che la sindrome da rientro sia in diminuzione, ma io non me ne sono accorto. Si fa sentire, eccome, ed è quindi spontaneo cercare conforto nelle occupazioni che garantiscono maggior sollievo. Evidentemente affidarsi a buona musica è uno dei rimedi più efficaci, e il gusto di esplorare qualche nuovo disco è particolarmente appagante. Nell’ambito dei gruppi e degli autori noti sono certamente Kasabian, Badly Drawn Boy e The Killers quelli da cui ci si può aspettare di più tra le nuove uscite.
Tocca ai Kasabian aprire cronologicamente la nuova ondata, con Empire, il loro secondo disco, che è uscito lunedì scorso. Non presto attenzione alle dichiarazioni strumentali del genere “questo sarà il migliore album dall’epoca di Definitely Maybe” (e chiedo scusa se do per scontata la conoscenza sia del gruppo di Leicester che degli album dei fratelli Gallagher) perché in fondo quello che mi interessa è la sostanza. Ciò che è evidente è che, se l’esordio eponimo era immediato e colpiva sin dal primo ascolto, Empire richiederà un minimo di decantazione per poter essere apprezzato appieno. Questo è dovuto ad un accennata variazione di direzione musicale, apparentemente meno istintiva, e parzialmente anche ad un livello qualitativo leggermente meno elevato. Tra le nuove tracce è By My Side quella che più si avvicina alle atmosfere del primo disco (e forse non a caso è anche quella che più mi piace). In alcuni frangenti si distinguono abbastanza chiaramente sfumature alla Chemical Brothers, come in Last Trip (In Flight) e Sun Rise Light Flies, mentre British Legion è un genere – la ballata acustica – che non era mai stata proposto da Pizzorno e soci, e che quindi suona come un piccolo tributo ai pigmalioni che tifano Manchester City. Chiude The Doberman, un titolo che è un programma, la mia seconda preferita di quest’album, possente e caratterizzata da cambi di ritmo che sembrano essere una caratteristica peculiare di Empire. Love’em or hate’em, difficilmente i Kasabian si addicono alle mezze misure.
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