"Life is hard
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- Mark Oliver Everett -
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Un concerto dei Franz Ferdinand è sempre interessante, ma quando si tratta di poter ascoltare in anteprima un buon numero di pezzi dall’imminente terzo album (che potrebbe intitolarsi Not Yet oppure Favourite Lie e che non vedrà ufficialmente la luce sino al 2009 in quanto i componenti della band desiderano rifinire il mixaggio con cura ed attenzione ai più piccoli dettagli), beh allora diventa un evento irrinunciabile, al punto da sorbirsi ulteriori centinaia di kilometri in un week end posto tra due settimane che mi vedono transitare dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno (in questo caso – trattandosi di Ferrara – la citazione è pertinente, anche se l’originale si riferiva all’omonimo fiume wagneriano).
La pigrizia è stata vinta a buona ragione, questo gruppo è certamente uno dei migliori che la scena musicale glam-indierock ci ha proposto negli ultimi anni, e non ci sarebbe certo la necessità di trovare conferma in questa data estiva, ma il loro savoir faire sul palco e con le note riesce ancora a sorprendere per l’eccellenza dell’esecuzione e la spontaneità con cui il gruppo si pone in contatto con il pubblico.
Dal repertorio conosciuto escono Michael, Come On Home, Dark Of Matinee, 40 ft., Take Me Out, This Fire e Jaqueline (primo encore) dall’eponimo debutto, nonché Walk Away, The Fallen, Do You Want To ed una superlativa versione di Outsiders (con la presenza dei fratelli Jarman dei The Cribs sul palco alle percussioni in una travologente jam session) da You Could Have It… E’ mancata Eleanor Put Your Boots On (per la quale eravamo pronti per un appassionato sing along) e ci domandiamo se per caso la relazione con la adorabile signorina Friedberger sia giunta al termine.
Ed i nuovi pezzi? Ne ho contati sei, e di tre sono abbastanza certo dell’identità, visto che sono anche quelli che più mi piacciono tra le novità: in primo luogo Katherine Kiss Me (che probabilmente verrà rinominata nel disco in Girls, You’ll Never Know), poi il secondo encore Turn It On, e quindi What She Came For. Le altre tre dovrebbero essere A New Thrill, Ulysses e Bite Hard, ma non ci metterei la mano sul fuoco. L’impressione è che il terzo album non si discosterà poi molto dal tradizionale suono FF, con più spazio al sintetizzatore rispetto agli episodi precedenti.
Esprimo parole di apprezzamento anche per i The Cribs, sebbene dal confronto escono inevitabilmente sovrastati, anche se una notevole attenuante è costituita dal loro setup audio, certamente deficitario. Il loro punk rock non mi ha mai del tutto conquistato in passato, non è tra i miei generi preferiti del resto, ma ciò non mi ha impedito di adottare alcuni loro brani per l’alta rotazione, come Hey Scenesters! (il miglior pezzo della loro esibizione di ieri sera), Mirror Kissers e Shoot The Poets (brano incluso nell’ultimo album Men's Needs, Women's Needs, Whatever – prodotto da Alex Kapranos e si sente…).

Summer Palace è uno dei più bei dischi indiepop che mi sia capitato di ascoltare quest’anno. E’ l’album d’esordio dei Sunny Day Sets Fire, un eterogeneo gruppo di base a Londra, cui il nostro paese ha l’onore di contribuire con ben due componenti, il frontman Mauro ed il polistrumentista Max. Completano la lineup del gruppo una ragazza di Hong Kong e due componenti anglosassoni, dal Regno Unito e dal Canada. Le origini della formazione sono da attribuire a Mauro ed Onyee (la componente femminile) che fecero conoscenza anni fa in quanto colleghi: erano entrambi maschere in un cinema di Chelsea; scoprirono di condividere i gusti musicali e si ritrovarono a comporre motivi pop durante le pause della loro attività. Da lì a costituire un duo il passo fu breve, e si aggiunsero strada facendo gli ulteriori elementi sino a plasmare la formazione odierna che propone, come da loro stesso definito, “un insieme di influenze ad ampio spettro che scorrono su di un piano di epico pop psichedelico”. I loro primi EP sono stati pubblicati nel 2006 (risale a quell’anno il brano più orecchiabile e radiofonico: Brainless), ma è con la pubblicazione di Summer Palace che i Sunny Day Sets Fire si aspettano di raggiungere un pubblico più vasto, ed io non posso che unirmi al coro di coloro che ascoltato l’album esclamano: “Grandiosi! Speriamo che in molti si accorgano di loro!”.
Brainless mp3
Smallest Heart On Earth mp3
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