Incipit

"Life is hard
and so am I."


- Mark Oliver Everett -

Reach Me

E-mail Monterey

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Search



in Tangerine
on the web

Feeds & ©

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Counter

Played *loading* times



sabato, 10 gennaio 2009
White Lies

White Lies

Dalla copertina scelta per rappresentare la lista degli album che si sarebbero resi disponibili nel 2009 era facile preconizzare che il primo al quale sarebbe stato dedicato un post nel nuovo anno sarebbe stato To Lose My Life dei White Lies, battuto cronologicamente di pochissimo da Morrissey in termine di apparizione nei vari peer2peer, anche se si tratta in entrambi i casi di transcode, per quanto di discreta qualità.
E’ altrettanto facile prevedere un enorme successo commerciale per il gruppo di Ealing, rilevante quartiere nella zona ovest di Londra, dove è tra l’altro cresciuto Pete Townshend, che ha già conquistato diverse copertine di riviste musicali e l’investitura unanime dai principali media inglesi a next big thing.
La ricetta per il successo si basa su diversi fattori, i suoni delle “piccole bugie a fin di bene” attingono alla migliore tradizione britannica degli anni ottanta (Joy Division ed Echo And The Bunnymen), si rispecchiano nei gruppi connazionali che recentemente ne hanno ripercorso le tracce (Editors, The Departure, The Bravery), e talvolta si affidano a passaggi che ricordano gli Interpol (facendo le dovute proporzioni), il tutto scandito dalla sapiente voce baritonale di Harry McVeigh, prossimo idolo della nuova generazione di groupie.
Il risultato è un disco che, stranamente in quanto non particolarmente attinente, ricorda per certi versi Hot Fuss, l’esordio dei The Killers. E’ molto gradevole da ascoltare, offre diversi brani che si insediano nelle orecchie senza volersi schiodare per giorni (la title track, Death, Unfinished Business, From The Stars ed A Place To Hide)  . Facili, e proprio per questo destinati a riempire i palazzetti in futuro, emulando in questo i sopraccitati The Killers. La schiera dei critici è già molto nutrita e diversi autorevoli fonti li dipingono come sopravvalutati. Il fatto mi interessa relativamente, il loro dovere di intrattenimento musicale lo svolgono egregiamente, e per me ciò è più che sufficiente, se preferite qualcosa di più impegnato, invece, Merriweather Post Pavilion degli Animal Collective saprà soddisfare i padiglioni auricolari più raffinati ed esigenti.

A Place To Hide mp3


Monterey typed at 16:12 | home | link | newrock, next big thing |
| commenti (8) (pop-up)| commenti (8) (full-page)|

lunedì, 22 dicembre 2008
2009 Watch List

White Lies - To Lose My Life

Il 2009 musicale appare molto promettente, probabilmente migliore di un 2008 che ha regalato diversi buoni dischi ma che è mancato negli acuti, quelli che restano negli annali. Il mio promemoria degli album che usciranno nell'anno che sta per arrivare è infatti già piuttosto nutrito:

• Ambulance Ltd – Second Album (curato da John Cale, Ivy e Ladyfingers sono brani che promettono già molto)
• Arcade Fire – The Box OST (un paio di pezzi strumentali)
• Badly Drawn Boy – EP
• Band Of Horses – Third Album
• Belle & Sebastian – God Help The Girl
• Black Stoltzfus – Debut Album (in realtà sarebbe il secondo perchè è il nuovo nome della band Mazarin dopo le grane legali relative al precedente nome del gruppo)
• Cake – Live At Crystal Palace e Sixth Album
• Doves – Fouth Album (House Of Mirrors?)
• Franz Ferdinand – Tonight (26 gennaio)
• Gomez – A New Tide (30 marzo)
• Idlewild – Seventh Album
• Kasabian – Third Album (“Fire”? – stile Syd Barret dei primi Pink Floyd)
• Manic Street Preachers – Journal For Plague Lovers
• Morrissey – Years Of Refusal (16 febbraio)
• Mumford & Sons – Debut Album
• Muse – Fifth Album (registrato in Italia, Lago di Como)
• Pela – Rise Ye Sunken Ships (secondo album di un gruppo decisamente troppo sottovalutato)
• PJ Harvey – A Woman A Man Walked By (30 marzo)
• Red Light Company – Fine Fascination (16 febbraio)
• Starsailor – All The Plans (3 marzo)
• Sufjan Stevens – New Jersey (?)
• The Boy Least Likely To – Law Of The Playground
• The Decemberists – Hazards Of Love (24 marzo)
• The National – Live EP
• The Rakes – Klang (16 marzo)
• The Temper Trap – Debut Album
• The Veils – Third Album
• White Lies – To Lose My Life (19 gennaio)
• Wilco – Seventh Album (annunciate sonorità tipo Yankee Hotel Foxtrot)
• Yeah Yeah Yeahs – Third Album


Monterey typed at 12:18 | home | link | indiepop, britpop, indie, next big thing, folkrock |
| commenti (3) (pop-up)| commenti (3) (full-page)|

mercoledì, 10 settembre 2008
CAW! CAW!

CAW! CAW! - Wait Outside EP

“CAW! CAW! È ciò che si ottiene quando fate crescere tre ragazzi in una caverna di ghiaccio con una dieta a base di cioccolata calda, pollo fritto ed ambrosia (inteso come nettare degli Dei, non la malefica infestante che mi fa starnutire anche solo a scriverne il nome- ndt); e quindi fornendo loro delle chitarre.
Formatosi originariamente nel 2001 come gruppo post-punk, un lustro di sessioni, registrazioni ed evoluzioni insieme in un attico della north side di Chicago ha affinato questi giovanissimi in una entità formata da svariati componenti: un pizzico di disperata naïvità (intontita da imprudenti tessiture di chitarre) ed una salutare dose di rock and roll convinto (propulso da sezione ritmica furbesca ed esplosiva). Loro suonano in maniera trasognante, eccessiva, rabbiosa e docile.
Col tempo, il loro gruppo originariamente punk è cresciuto in una cosmic pop band, quindi in un trio di musica d’ambiente e sperimentale, fino all’attuale definizione di una paletta di suoni che spazia nel terreno che accomuna tutti questi generi, ma non solo. CAW! CAW! Suonano una musica che si scuote, si lamenta , esplode e quindi si trascina barcollante sino al letto, solo per emergere di tanto in tanto per pochi brevi e malinconici respiri…
…CAW! CAW! È lo stargazer, il rude cowboy, il sincero, l’ipocrita ed il selvaggio bambino asessuato che vorresti ancora essere. Loro suonano per tutti, ma si specializzano in canzoni terrestri per esploratori dello spazio, viaggiatori del tempo, amanti delle battaglie di cuscini, giocatori di minigolf e teenager che vogliono farsi distinguere. Se sei uno di questi, o solamente un ragazzo da qualche parte, questa può essere la band che fa per te.”
Avrei forse potuto rimanere insensibile ad un richiamo del genere, la più fantasiosa ed intrigante descrizione di un gruppo che mi sia capitato di leggere? Ma il bello è che è tutto (o quasi) vero. E’ bastato un ascolto per capire che si trattasse di una delle più interessanti nuove proposte di questo periodo. L’EP Wait Outside, in uscita il 23 settembre, sarà il loro esordio ufficiale; 28 minuti di musica da gustare, senza scarti e ritagli con un ampia rappresentazione dei diversi generi menzionati nella presentazione. Se è vero che il loro primo concerto si è tenuto nei bagni del dipartimento di arte della loro scuola superiore a Chicago, alla presenza di preside e vice-preside – andando piuttosto bene peraltro – , mi sento di poter scommettere che presto si schiuderanno palcoscenici ben più prestigiosi per questi tre giovani.

Organisms mp3

Sito Web


Monterey typed at 16:59 | home | link | indie, next big thing |
| commenti (pop-up)| commenti (full-page)|

venerdì, 20 giugno 2008
Fear Of Music

Fear Of Music - Actor / Actress

“Quando sono arrivati i Radiohead, tutti dicevano che suonavano come i REM. E loro si scocciavano. Ed hanno dimostrato che non era così. Quando sono arrivati i Muse, tutti dicevano che suonavano come i Radiohead. E loro si seccavano. Ed hanno dimostrato che non era vero. Quando sono arrivati i Fear Of Music, tutti hanno detto che suonano come i Muse. Vedete come funziona? E la catena risale ai REM, ed a ritroso sino agli albori del rock’n’roll. [snip]
Con lo spirito dei The Smashing Pumpkins, lo strillo dei Placebo, la portata dei Muse (eh già) e la coscienza dei Manic Street Preachers, ma anche la grazia di Jeff Buckley e l’isteria dei Pixies, i Fear Of Music estraggono un suono vergine tutto loro”.

Questo scriveva un paio di mesi fa Alex Fordham della agenzia PR Scruffy Bird (che si occupa anche dei Foals, Young Knives, Feeder e Liam Finn tra gli altri), accompagnando la comunicazione con un paio di demo che lasciavano intravedere come, tra le iperboli di un abile consulente di pubbliche relazioni, risiedesse una certa dose di verità.
Sin da allora ho raccolto materiale a riguardo di questo nuovo gruppo di Manchester, ma soltanto la pubblicazione dell’album di esordio, Actor / Actress, consente di rimuovere le riserve del caso, facendo giungere alla considerazione che se i quattro giovani mancuniani probabilmente non raggiungeranno mai le vette delle icone a cui sono stati accostati, di sicuro si meritano un occhio di riguardo nell’ambito della moltitudine di gruppi che vengono sfornati settimanalmente oltremanica.

Ropes Out Of Sheets mp3


Monterey typed at 18:47 | home | link | newrock, next big thing |
| commenti (pop-up)| commenti (full-page)|

sabato, 02 febbraio 2008
Foals

Foals - Antidotes

I Foals sono unanimemente considerati da media ed appassionati a divenire il gruppo rivelazione del 2008, sebbene già lo scorso anno con un paio di singoli, Hummer e Mathletics, si erano già guadagnati una discreta ribalta. Ma sarà indubbiamente l’album d’esordio Antidotes, la cui pubblicazione è prevista per il 24 marzo, a sancire definitivamente il passaggio da promessa a vera “big thing”. Inizialmente piuttosto tiepido, sia per l’hype che li circondava che per il fatto che venissero erroneamente accostati ad altre realtà britanniche come i Klaxons ed i The Maccabees, ho impiegato davvero pochi passaggi per capire che in realtà in questo caso non c’è trucco, e che i cinque oxfordiani hanno davvero stoffa. Sorprendentemente ho trovato pochi riferimenti nella loro biografia ai !!! (Chk Chk Chk), il gruppo che più mi ricorda il loro suono elettronico incastonato su battiti veloci e riff sapienti, ma citerei anche i The Rapture e certi passaggi di Silent Alarm, l’esordio dei Bloc Party tra i componenti della miscela funkpunk che contraddistingue i Foals.
A garantirne il livello qualitativo d’eccellenza concorre il produttore David Sitek, chitarrista dei TV On The Radio, che ha lavorato anche con Liars e Yeah Yeah Yeahs, anche se pare si sia verificata una divergenza di opinioni tra lo stesso e la band a riguardo del mixaggio finale del disco registrato a New York (altro riferimento che rimanda ai !!! e The Rapture), in quanto la versione di Sitek risultava suonare troppo "spaziale" in seguito ad abbondante uso di effetti di riverbero. Inutile sottolineare come sarei molto curioso di ascoltare anche tale versione, oltre a quella che è poi stata adottata per il disco, remixata dal gruppo.
Il singolo è Balloons, già ampiamente disponibile in rete, il secondo sarà invece Cassius. Seleziono quindi un altro paio di pezzi dell’album, oltre ai quali menzionerei The French Open, brano che tradisce la smisurata passione del frontman Yannis Philippakis per il tennis e per Andy Roddick e le sue Lacoste in particolare. Ma è tutto il disco a meritare: headbanging garantito.

Electric Bloom mp3

Big Big Love (Fig. 2) mp3


Monterey typed at 13:06 | home | link | indie, electronica, next big thing |
| commenti (6) (pop-up)| commenti (6) (full-page)|

domenica, 02 dicembre 2007
The Shackeltons

The Shackeltons - S/T

Strepitoso e contundente esordio eponimo dei The Shackeltons, quintetto della Pennsylvania, previsto per fine gennaio 2008. Indie rock tirato, caratterizzato da suggestioni lontane come Television, Fugazi ed At The Drive In, ed altre più recenti come Yeah Yeah Yeahs ed i gruppi garage rock newyorkesi. Undici tracce senza un calo di tensione, un esitazione. Notevoli Shan Hallock giovanissimo (17enne?) batterista ed il frontman Mark Redding, voce e compositore dei brani, ma i due chitarristi ed il bassista non è che siano da meno. Difficile selezionare i pezzi più significativi, perché molti lo sono per diversi aspetti, ma oltre a quelli riportati qui sotto sono da sottolineare anche The Blood, The Ship, Emergency e Madeline. Pronto a scommettere qualsiasi cifra che sfonderanno.

Your Movement mp3 | video
Yellow Cadillac mp3
The Breaks mp3 | video

The Shackeltons -> Myspace


Monterey typed at 18:54 | home | link | indie, next big thing |
| commenti (5) (pop-up)| commenti (5) (full-page)|

giovedì, 25 ottobre 2007
Delta Spirit

Delta Spirit - Ode To Sunshine

Tendo a guardare con sospetto alle definizioni iperboliche, per cui quando leggo “the best new band in America”, anche se riportato da più fonti molto attendibili, prevale il sospetto e quasi il pregiudizio. Eppure, sarà perché il loro suono sudista è uno di quelli che mi arriva dritto al cuore, sono sufficienti poche tracce per dissipare l’istintivo scetticismo. I Delta Spirit vengono dal sud, ma non dal quel lato atlantico della amata tradizione southern, bensì da quello pacifico, da San Diego. La settimana scorsa è stato pubblicato, autoprodotto, l’album d’esordio Ode To Sunshine, ma la prima apparizione risale allo scorso anno con l’EP I Think I Found It!, che a mio avviso contiene il loro brano più riuscito: French Quarter, pezzo scritto quando i cinque californiani non erano ancora una band. Adesso comprendo perché quando facevano da spalla ai Cold War Kids, ai CYHSY ed ai Dr.Dog, gli spettatori alla fine si rammaricavano che non avessero avuto abbastanza spazio sul palco. “They are about reminding You to listen more than You talk”: d’accordissimo.

French Quarter mp3

People, Turn Around! (EP version) mp3

Delta Spirit web | myspace


Monterey typed at 12:34 | home | link | indie, next big thing |
| commenti (7) (pop-up)| commenti (7) (full-page)|

mercoledì, 17 gennaio 2007
The Hours

The Hours - Narcissus Road

“I love You more than my record collection, I love You more than my football team…” non sono forse degli idoli? Lo sono, lo sono, basta leggere il loro manifesto per averne la controprova. Cresciuti in mezzo a Jarvis Cocker (che li sponsorizza tutt’ora), Joe Strummer (quali Mescaleros) e qualche esperienza di produzione (degli UNKLE), Antony “Ant” Genn e Martin Slattery hanno adesso deciso di fare sul serio, per conto loro. I due northern lads, appellativo che suona più o meno come “ragazzotti del nord” (Sheffield), si sono prodotti in un disco - Narcissus Road - che mette in risalto soprattutto le eccellenti qualità di tastierista di Slattery, e la tagliente ironia dei testi di Genn, condensando un powerpop di qualità che non farà fatica ad attirare l’attenzione del pubblico. Poi ci penserà un po’ di (in)sano gossip ad alimentare l’hype, magari ricordando quanto “Ant”, sotto l’effetto di 14 metilen-diossimetamine, due pastiglie di LSD, due o tre grammi di eroina, parecchia cocaina, un bel po’ di vodka ed una quantità spropositata di sidro (come da lui testualmente dichiarato), si è esibito quale perfetto streaker a Glastonbury 1995; oppure di quando divideva l’appartamento con Robbie Williams. Ma questo storie appartengono, sembra, al passato. Il singolo Ali In The Jungle si richiama allo storico incontro di boxe tra Mohammed Alì e George Foreman a Kinshasa nel 1974, quando Cassius Clay riconquistò il titolo mondiale, facendone un parallelo con il ritorno dal baratro della tossicodipendenza di Ant, mentre Icarus è quasi certamente ispirata a Pete Doherty, tanto per rimanere in tema.

Ali In The Jungle mp3

Icarus mp3

Murder Or Suicide mp3


Monterey typed at 22:58 | home | link | powerpop, next big thing |
| commenti (6) (pop-up)| commenti (6) (full-page)|

lunedì, 15 gennaio 2007
The Cinematics

The Cinematics - Break

Non tutti i week-end lavorativi vengono per nuocere. Per esempio, certi novelli corrispondenti franciosi hanno perfettamente intuito che piazzargli alle costole una simpatica modella controfigura di Keira Knigthley, anzi forse anche dotata di qualcosa in più, è un sistema molto efficace per tenere molto elevata l’attenzione di uno stanco (e teoricamente un po’ svogliato) quarantenne in trasferta in Haute Savoye. Del tipo che: “è già ora di ri-partire?”. Impressionante, ma da accantonare prontamente tra i piacevoli ricordi, e per rientrare nei ranghi mi affido all’ennesima creatura glasgowiana, un quartetto che si affaccia alla ribalta del newrock (categorizzazione che incontra sempre maggiori consensi e che intitola un canale audio di Sky) con il debutto A Strange Education. Scorrendo le prime tracce non posso evitare di pensare ai The Editors, e la corrispondenza tende a ripetersi anche nei brani conclusivi. Cercando dei riscontri è possibile verificare che hanno supportato diverse loro date (insieme anche a We Are Scientists, il cui componente geekissimo Chris Cain compare in un cameo nel video del singolo Break), così come hanno fatto recentemente per gli Snow Patrol, di cui però non si trovano pressochè tracce nel suono dei The Cinematics. Energici e determinati, i quattro componenti sembrano essere piuttosto omogenei ed affiatati. A Strange education verrà pubblicato in marzo.

Break mp3 / video

Asleep At The Wheel mp3


Monterey typed at 00:24 | home | link | newrock, next big thing |
| commenti (6) (pop-up)| commenti (6) (full-page)|

venerdì, 22 dicembre 2006
The View

The View - Hats Off To The Buskers

Chi saranno i The Kooks del 2007? Neanche il tempo di porsi la domanda che arriva diretta la risposta, senza troppe possibilità d’errore: i The View, quartetto scozzese di Dundee, che recentemente ha visto il proprio nome apparire sulla copertina di NME. Hats Off To The Buskers è il loro esordio targato Sony, e l’etichetta che se li è accaparrati la dice lunga sul fatto che possono diventare, potenzialmente, una gallina dalle uova d’oro. Musicalmente non c’è molto da sottolineare, se non che tutti i brani prediligono l’orecchiabilità, mirano ad arrivare dritti alla corteccia cerebrale ed a non schiodarsi più di lì. Same Jeans ricorda molto da vicino la famosa Brimful Of Asha dei Cornershop, e diverse altre tracce rimandano, di volta in volta, ad autori e gruppi della recente tradizione britannica. “Ispirarsi a” non è poi tanto diverso che copiare. L’importante è farlo bene, ed i The View ci riescono.

Superstar Tradesman flac

Same Jeans flac

Wasted Little DJ's flac

Perdonate i files piuttosto pesanti in formato lossless flac (senza perdita di qualità dal CD), ma questo diventerà tra non molto il nuovo standard che soppianterà l'mp3, la maggior parte dei lettori è già compatibile.


Monterey typed at 18:24 | home | link | newrock, next big thing |
| commenti (13) (pop-up)| commenti (13) (full-page)|

mercoledì, 20 dicembre 2006
Plug 2007

Plug

Spesso gli awards sono manifestazioni inutili, pompose e fuorvianti, piegate a logiche commerciali che ci fanno storcere il naso. Un'eccezione è senza dubbio rappresentata da Plug, Independent Music Awards. L'unico appunto che si può muovere è che sia un po' troppo US, essendo pochissime le band o gli artisti che risiedono al di fuori dei 50 stati dell'unione. La scelta, almeno nelle categorie che ci riguardano, è comunque molto succosa.

Plug: vota

Il mio voto per New Artists Of The Year è stato per i Voxtrot, interessante band di Austin - Texas. Indie pop spenserato, che propone motivi che ti sorprendi a fischiettare quando meno te l'aspetti.

Soft & Warm mp3

Raised By Wolves mp3

Dopo 3 EP ed un 7" si attende l'album che li consacrerà definitivamente e che probabilmente avrà un discreto successo di vendite.


Monterey typed at 19:00 | home | link | indiepop, next big thing |
| commenti (4) (pop-up)| commenti (4) (full-page)|

sabato, 07 ottobre 2006
The Blood Arm

The Blood Arm - Lie Lover Lie

Se per descrivere una band vengono citati i The Doors, i The Strokes ed i Franz Ferdinand, difficilmente si può evitare di inarcare le sopracciglia con una buona dose di scetticismo. E’ vero che i The Blood Arm hanno aperto alcune date dei due gruppi contemporanei appena citati, oltre ad alcune per i Maxïmo Park, ma, sebbene la città di origine sia la stessa, Los Angeles, trovo abbastanza azzardato l’accostamento a Morrison e soci.
Molto più contigue le sonorità del gruppo di Alex Kapranos, il cui modo di cantare sembra fonte di ispirazione continua per Nathanial Fregoso, frontman del quartetto californiano. E le affinità non si fermano certo lì, tanto che all’inizio mi pareva quasi di ascoltare una tribute band (ascoltando Suspicious Character).
Dando però credito all’intero album di esordio, Lie Lover Lie, emerge invece che l’hype che si è condensato intorno a questo debutto ha qualche giustificazione, riscontrabile in un pezzo come Do I Have Your Attention? ma non solo. Per l’occasione, allora, aggiungo una tag: next big thing.

Do I Have Your Attention? mp3

Stay Put! mp3

Suspicious Character mp3


Monterey typed at 10:47 | home | link | newrock, next big thing |
| commenti (7) (pop-up)| commenti (7) (full-page)|

31 Inspirational Tracks

  • Badly Drawn Boy - Is There Nothing We Could Do?
  • Julian Plenti - Skyscraper
  • Spoon - Written In Reverse
  • Charlotte Gainsbourg & Beck - Heaven Can Wait
  • Eels - Little Bird
  • Julian Casablancas - Out Of The Blue
  • Pearl Jam - Just Breathe
  • Athlete - Black Swan Song (acoustic)
  • Jason Lytle - Brand New Sun
  • The Lovely Feathers - Lowiza
  • Bad Lieutenant - Walk On Silver Water
  • Death Cab For Cutie - Meet Me On The Equinox
  • Editors - Papillon
  • Kings Of Convenience - Boat Behind
  • Radiohead - These Are My Twisted Words
  • Modest Mouse - Satellite Skin
  • Dinosaur Jr. - Pieces
  • Kasabian - Underdog
  • Wilco - I'll Fight
  • Eels - That Look You Gave That Guy
  • Manic Street Preachers - All Is Vanity
  • Sophia - There Are No Goodbyes
  • Doves - Spellbound
  • ...And You Will Know Us By The Trail Of Death - Insatiable One
  • The Decemberists - The Hazards Of Love 1 (The Prettiest Whistles Won't Wrestle The Thistles Undone)
  • Gomez - Airstream Driver
  • The Veils - Sit Down By The Fire
  • Iran - I Can See The Future
  • Ben Folds - Cologne
  • The National - So Far Around The Bend
  • The Temper Trap -Sweet Disposition

Tangerine Chart


Overall


Weekly

Disclaimer


Any post published in this site is not intended to be a review; it just reflects my personal impression about what I listen, watch or read and its only purpose is to share the experience with the people passing by here.
All links to mp3s on this site are for sampling purposes only. If you like what you hear please buy the album and support the live acts of the author. If you are an artist or represent an artist featured on this site and You would like a link to be removed, please contact me at the e-mail address You can find on this page.

Qualsiasi post pubblicato in questo sito non intende ergersi a recensione ma semplicemente esprimere le impressioni dell'autore a riguardo di quello che ascolta, vede o legge in modo da condividerle con le persone che raggiungono questo spazio. Tutti i collegamenti a file musicali che appaiono su questo sito sono intesi a scopo divulgativo. Se apprezzate quello che ascoltate siete vivamente incoraggiati ad acquistare l'album ed a supportare i concerti dell'autore. Se un artista od un suo rappresentante desidera che venga rimosso un collegamento presente in questo sito, può inoltrare la richiesta al recapito e-mail a fianco riportato.