"Life is hard
and so am I."
- Mark Oliver Everett -
artrock
britpop
electronica
evasioni
folkrock
indie
indiepop
live
memento
newrock
next big thing
pagine
postrock
powerpop
softindie
visioni

I Foals sono unanimemente considerati da media ed appassionati a divenire il gruppo rivelazione del 2008, sebbene già lo scorso anno con un paio di singoli, Hummer e Mathletics, si erano già guadagnati una discreta ribalta. Ma sarà indubbiamente l’album d’esordio Antidotes, la cui pubblicazione è prevista per il 24 marzo, a sancire definitivamente il passaggio da promessa a vera “big thing”. Inizialmente piuttosto tiepido, sia per l’hype che li circondava che per il fatto che venissero erroneamente accostati ad altre realtà britanniche come i Klaxons ed i The Maccabees, ho impiegato davvero pochi passaggi per capire che in realtà in questo caso non c’è trucco, e che i cinque oxfordiani hanno davvero stoffa. Sorprendentemente ho trovato pochi riferimenti nella loro biografia ai !!! (Chk Chk Chk), il gruppo che più mi ricorda il loro suono elettronico incastonato su battiti veloci e riff sapienti, ma citerei anche i The Rapture e certi passaggi di Silent Alarm, l’esordio dei Bloc Party tra i componenti della miscela funkpunk che contraddistingue i Foals.
A garantirne il livello qualitativo d’eccellenza concorre il produttore David Sitek, chitarrista dei TV On The Radio, che ha lavorato anche con Liars e Yeah Yeah Yeahs, anche se pare si sia verificata una divergenza di opinioni tra lo stesso e la band a riguardo del mixaggio finale del disco registrato a New York (altro riferimento che rimanda ai !!! e The Rapture), in quanto la versione di Sitek risultava suonare troppo "spaziale" in seguito ad abbondante uso di effetti di riverbero. Inutile sottolineare come sarei molto curioso di ascoltare anche tale versione, oltre a quella che è poi stata adottata per il disco, remixata dal gruppo.
Il singolo è Balloons, già ampiamente disponibile in rete, il secondo sarà invece Cassius. Seleziono quindi un altro paio di pezzi dell’album, oltre ai quali menzionerei The French Open, brano che tradisce la smisurata passione del frontman Yannis Philippakis per il tennis e per Andy Roddick e le sue Lacoste in particolare. Ma è tutto il disco a meritare: headbanging garantito.
Electric Bloom mp3
Big Big Love (Fig. 2) mp3

Strepitoso e contundente esordio eponimo dei The Shackeltons, quintetto della Pennsylvania, previsto per fine gennaio 2008. Indie rock tirato, caratterizzato da suggestioni lontane come Television, Fugazi ed At The Drive In, ed altre più recenti come Yeah Yeah Yeahs ed i gruppi garage rock newyorkesi. Undici tracce senza un calo di tensione, un esitazione. Notevoli Shan Hallock giovanissimo (17enne?) batterista ed il frontman Mark Redding, voce e compositore dei brani, ma i due chitarristi ed il bassista non è che siano da meno. Difficile selezionare i pezzi più significativi, perché molti lo sono per diversi aspetti, ma oltre a quelli riportati qui sotto sono da sottolineare anche The Blood, The Ship, Emergency e Madeline. Pronto a scommettere qualsiasi cifra che sfonderanno.
Your Movement mp3 | video
Yellow Cadillac mp3
The Breaks mp3 | video

Tendo a guardare con sospetto alle definizioni iperboliche, per cui quando leggo “the best new band in America”, anche se riportato da più fonti molto attendibili, prevale il sospetto e quasi il pregiudizio. Eppure, sarà perché il loro suono sudista è uno di quelli che mi arriva dritto al cuore, sono sufficienti poche tracce per dissipare l’istintivo scetticismo. I Delta Spirit vengono dal sud, ma non dal quel lato atlantico della amata tradizione southern, bensì da quello pacifico, da San Diego. La settimana scorsa è stato pubblicato, autoprodotto, l’album d’esordio Ode To Sunshine, ma la prima apparizione risale allo scorso anno con l’EP I Think I Found It!, che a mio avviso contiene il loro brano più riuscito: French Quarter, pezzo scritto quando i cinque californiani non erano ancora una band. Adesso comprendo perché quando facevano da spalla ai Cold War Kids, ai CYHSY ed ai Dr.Dog, gli spettatori alla fine si rammaricavano che non avessero avuto abbastanza spazio sul palco. “They are about reminding You to listen more than You talk”: d’accordissimo.
French Quarter mp3
People, Turn Around! (EP version) mp3

“I love You more than my record collection, I love You more than my football team…” non sono forse degli idoli? Lo sono, lo sono, basta leggere il loro manifesto per averne la controprova. Cresciuti in mezzo a Jarvis Cocker (che li sponsorizza tutt’ora), Joe Strummer (quali Mescaleros) e qualche esperienza di produzione (degli UNKLE), Antony “Ant” Genn e Martin Slattery hanno adesso deciso di fare sul serio, per conto loro. I due northern lads, appellativo che suona più o meno come “ragazzotti del nord” (Sheffield), si sono prodotti in un disco - Narcissus Road - che mette in risalto soprattutto le eccellenti qualità di tastierista di Slattery, e la tagliente ironia dei testi di Genn, condensando un powerpop di qualità che non farà fatica ad attirare l’attenzione del pubblico. Poi ci penserà un po’ di (in)sano gossip ad alimentare l’hype, magari ricordando quanto “Ant”, sotto l’effetto di 14 metilen-diossimetamine, due pastiglie di LSD, due o tre grammi di eroina, parecchia cocaina, un bel po’ di vodka ed una quantità spropositata di sidro (come da lui testualmente dichiarato), si è esibito quale perfetto streaker a Glastonbury 1995; oppure di quando divideva l’appartamento con Robbie Williams. Ma questo storie appartengono, sembra, al passato. Il singolo Ali In The Jungle si richiama allo storico incontro di boxe tra Mohammed Alì e George Foreman a Kinshasa nel 1974, quando Cassius Clay riconquistò il titolo mondiale, facendone un parallelo con il ritorno dal baratro della tossicodipendenza di Ant, mentre Icarus è quasi certamente ispirata a Pete Doherty, tanto per rimanere in tema.
Ali In The Jungle mp3
Icarus mp3
Murder Or Suicide mp3

Non tutti i week-end lavorativi vengono per nuocere. Per esempio, certi novelli corrispondenti franciosi hanno perfettamente intuito che piazzargli alle costole una simpatica modella controfigura di Keira Knigthley, anzi forse anche dotata di qualcosa in più, è un sistema molto efficace per tenere molto elevata l’attenzione di uno stanco (e teoricamente un po’ svogliato) quarantenne in trasferta in Haute Savoye. Del tipo che: “è già ora di ri-partire?”. Impressionante, ma da accantonare prontamente tra i piacevoli ricordi, e per rientrare nei ranghi mi affido all’ennesima creatura glasgowiana, un quartetto che si affaccia alla ribalta del newrock (categorizzazione che incontra sempre maggiori consensi e che intitola un canale audio di Sky) con il debutto A Strange Education. Scorrendo le prime tracce non posso evitare di pensare ai The Editors, e la corrispondenza tende a ripetersi anche nei brani conclusivi. Cercando dei riscontri è possibile verificare che hanno supportato diverse loro date (insieme anche a We Are Scientists, il cui componente geekissimo Chris Cain compare in un cameo nel video del singolo Break), così come hanno fatto recentemente per gli Snow Patrol, di cui però non si trovano pressochè tracce nel suono dei The Cinematics. Energici e determinati, i quattro componenti sembrano essere piuttosto omogenei ed affiatati. A Strange education verrà pubblicato in marzo.
Break mp3 / video
Asleep At The Wheel mp3

Chi saranno i The Kooks del 2007? Neanche il tempo di porsi la domanda che arriva diretta la risposta, senza troppe possibilità d’errore: i The View, quartetto scozzese di Dundee, che recentemente ha visto il proprio nome apparire sulla copertina di NME. Hats Off To The Buskers è il loro esordio targato Sony, e l’etichetta che se li è accaparrati la dice lunga sul fatto che possono diventare, potenzialmente, una gallina dalle uova d’oro. Musicalmente non c’è molto da sottolineare, se non che tutti i brani prediligono l’orecchiabilità, mirano ad arrivare dritti alla corteccia cerebrale ed a non schiodarsi più di lì. Same Jeans ricorda molto da vicino la famosa Brimful Of Asha dei Cornershop, e diverse altre tracce rimandano, di volta in volta, ad autori e gruppi della recente tradizione britannica. “Ispirarsi a” non è poi tanto diverso che copiare. L’importante è farlo bene, ed i The View ci riescono.
Superstar Tradesman flac
Same Jeans flac
Wasted Little DJ's flac
Perdonate i files piuttosto pesanti in formato lossless flac (senza perdita di qualità dal CD), ma questo diventerà tra non molto il nuovo standard che soppianterà l'mp3, la maggior parte dei lettori è già compatibile.

Spesso gli awards sono manifestazioni inutili, pompose e fuorvianti, piegate a logiche commerciali che ci fanno storcere il naso. Un'eccezione è senza dubbio rappresentata da Plug, Independent Music Awards. L'unico appunto che si può muovere è che sia un po' troppo US, essendo pochissime le band o gli artisti che risiedono al di fuori dei 50 stati dell'unione. La scelta, almeno nelle categorie che ci riguardano, è comunque molto succosa.
Plug: vota
Il mio voto per New Artists Of The Year è stato per i Voxtrot, interessante band di Austin - Texas. Indie pop spenserato, che propone motivi che ti sorprendi a fischiettare quando meno te l'aspetti.
Soft & Warm mp3
Raised By Wolves mp3
Dopo 3 EP ed un 7" si attende l'album che li consacrerà definitivamente e che probabilmente avrà un discreto successo di vendite.

Se per descrivere una band vengono citati i The Doors, i The Strokes ed i Franz Ferdinand, difficilmente si può evitare di inarcare le sopracciglia con una buona dose di scetticismo. E’ vero che i The Blood Arm hanno aperto alcune date dei due gruppi contemporanei appena citati, oltre ad alcune per i Maxïmo Park, ma, sebbene la città di origine sia la stessa, Los Angeles, trovo abbastanza azzardato l’accostamento a Morrison e soci.
Molto più contigue le sonorità del gruppo di Alex Kapranos, il cui modo di cantare sembra fonte di ispirazione continua per Nathanial Fregoso, frontman del quartetto californiano. E le affinità non si fermano certo lì, tanto che all’inizio mi pareva quasi di ascoltare una tribute band (ascoltando Suspicious Character).
Dando però credito all’intero album di esordio, Lie Lover Lie, emerge invece che l’hype che si è condensato intorno a questo debutto ha qualche giustificazione, riscontrabile in un pezzo come Do I Have Your Attention? ma non solo. Per l’occasione, allora, aggiungo una tag: next big thing.
Do I Have Your Attention? mp3
Stay Put! mp3
Suspicious Character mp3
Monterey in dEUS
Monterey in Scattered Notes #6
Monterey in Fleet Foxes
Medicineman in dEUS
utente anonimo in Fleet Foxes
j4son in Scattered Notes #6
utente anonimo in Fleet Foxes
Monterey in Elbow
Monterey in dEUS
utente anonimo in dEUS
Any post published in this site is not intended to be a review; it just reflects my personal impression about what I listen, watch or read and its only purpose is to share the experience with the people passing by here.
All links to mp3s on this site are for sampling purposes only. If you like what you hear please buy the album and support the live acts of the author. If you are an artist or represent an artist featured on this site and You would like a link to be removed, please contact me at the e-mail address You can find on this page.
Qualsiasi post pubblicato in questo sito non intende ergersi a recensione ma semplicemente esprimere le impressioni dell'autore a riguardo di quello che ascolta, vede o legge in modo da condividerle con le persone che raggiungono questo spazio. Tutti i collegamenti a file musicali che appaiono su questo sito sono intesi a scopo divulgativo. Se apprezzate quello che ascoltate siete vivamente incoraggiati ad acquistare l'album ed a supportare i concerti dell'autore. Se un artista od un suo rappresentante desidera che venga rimosso un collegamento presente in questo sito, può inoltrare la richiesta al recapito e-mail a fianco riportato.